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La storia di Serena UX Writer di Booking.com

Una delle componenti fondamentali di un buon sito internet sono proprio le parole, ma vi siete mai chiesti chi c’è dietro a tutti quei testi? Oggi lo scopriremo con Serena Giust una giovanissima UX Writer originaria della provincia di Treviso. Serena attualmente vive ad Amsterdam ed è UX Writer e Team Leader presso Booking.com, una delle aziende di e-commerce più grandi del mondo nel settore dei viaggi. La missione di Booking.com è dare a tutti la possibilità di esplorare il mondo e lei cerca di farlo attraverso le parole.


Tutto è iniziato…

 «Non so bene quando! La mia storia è divisa in tanti piccoli capitoli, molto diversi tra loro. Risfogliandone le pagine però mi rendo conto che c’è una trama, un filo conduttore: la scrittura. Ho studiato all’istituto tecnico turistico e mi sono laureata in scienze e tecnologie multimediali. Il tutto alternato ad un lavoro part-time, 5 ore al giorno dietro al bancone di un bar, 7 anni di esperienza che mi ha insegnato tantissimo sulle persone e su come relazionarmi con loro.

Quando ho deciso di partire per l’Erasmus in Spagna, mi sono resa conto di avere tanto tempo libero da investire e tante cose da raccontare. Ho aperto un blog, imparato ad usare i social media, ampliato la mia rete di contatti. In quel momento ho capito che quella passione poteva trasformarsi in un lavoro e quella era la mia strada.

 Ho avuto la fortuna di incrociare persone lungo il percorso che hanno creduto in me. Ho iniziato con un tirocinio in social media per Bibione.com, dopodiché ho approfondito la materia con un master in Digital Economics and Entrepreneurship presso H-Farm.

 Nelle ultime settimane del master è arrivata la proposta da Trivago e in poco meno di un mese ho fatto la valigia e sono partita per Düsseldorf, in Germania. Le fredde temperature ed il grigiore del cielo sono stati mitigati dal calore dei colleghi che ho incontrato e dallo splendore di camminare tra corridoi di quell’ufficio tanto bello da non sembrare vero. Ho lavorato 3 anni in Content Marketing: prima come blogger relations, poi come social media manager ed infine come editor. Un periodo super formativo e ancor più divertente.»

 La prima volta che hai “incontrato” l’User Experience è stata…

 «Al mio arrivo in Booking. Certo, ne ho sentito parlare molto anche durante gli studi e durante gli anni passati in marketing… ma è stato solo quando mi sono immersa nel cuore del tech e del prodotto che ho capito davvero le sue infinite sfaccettature. Quel che mi ha colpito di più sono state le UX Research, ovvero tutte le attività (sondaggi, interviste, analisi) che vengono condotte per raccogliere e analizzare informazioni su come le persone percepiscono, vivono, ricordano le loro esperienze. Queste attività ci permettono di raccogliere un sacco di informazioni utili per ideare nuove soluzioni e migliorare l’esperienza utente.»

 Se dovessi spiegare il tuo lavoro di UX Writer a una classe di bambini, in che modo lo faresti? 

 «Scrivo tutte quelle parole che vedete nei siti internet e nelle app, quelle di cui (forse) non vi siete mai accorti. Ma riuscireste ad immaginare un sito senza parole? Sarebbe inutilizzabile! Ecco perché il mio lavoro è tanto importante.»

 Quali sono le 3 skills fondamentali nel tuo lavoro?  

 «Anzitutto bisogna essere molto collaborativi, è un ruolo nel quale ci si ritrova a comunicare con un sacco di persone diverse tra cui figure molto tecniche come developer, designer, product owner etcetera. Bisogna poi essere user-centric, mettersi nei panni dell’utente e immaginare tutti i possibili scenari, prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio. Infine è bene avere una grande apertura culturale e conoscere più di una lingua, in quanto i copy andranno tradotti e localizzati in molte lingue diverse.»

 Quali sono le principali mansioni che ricopre un UX Writer all’interno di Booking.com? 

 «Lo UX Writer è parte del team, quindi collabora fin dalle fasi iniziali di sviluppo: ricerca, brainstorming, planning. Contribuisce con idee per lo sviluppo del prodotto, scrive copy per le nuove features, fa a/b testing, sviluppa una propria copy strategy e cura il tone of voice del prodotto. E un lavoro relativamente nuovo, c’è un sacco da fare e imparare.»

 Dall’Italia all’Olanda, qual’è stata la principale motivazione che ti ha spinto a fare le valigie per trasferirti all’estero?

 «Inizialmente la mia idea era di restare soltanto sei mesi, fare un’esperienza di vita e migliorare l’inglese. Ma i mesi si sono trasformati in anni! Lavorare all’estero ti permette di conoscere tantissime persone e culture differenti, accelerare la curva di apprendimento e gli step di carriera, crescere come persona.»

 Un consiglio per i giovani che desiderano intraprendere la tua carriera? 

 «Cercate di capire quali sono i vostri punti di forza e lavorate su quelli, stabilite un obiettivo e approfondite la materia il più possibile. Guardate fuori dall’Italia, informatevi anche su testate straniere. Partecipate agli eventi di settore e cercate di incontrare chi lavora nel campo: le relazioni sono importantissime, anche e sopratutto nel digitale.»

 Serena il 23 giugno terra un talk presso il Web Marketing Festival di Rimini dal titolo “12 tips on Microcopy & UX”

Serena quali saranno i principali punti che toccherai all’interno del talk

 «È una delle prime volte che affronto il tema dell’UX Writing in Italia, è un topic abbastanza nuovo e spero di incontrare altre persone che lavorano sul campo. Dopo due anni di esperienza e quasi 500 a/b testing sul copy, ho deciso che era ora di collezionare una serie di best practices (ma anche errori!) per raccontare in cosa consiste il mio lavoro e come ottimizzare la UX attraverso la scrittura.»

Se come me siete curiosi di ascoltare il talk di Serena e approfondire le conoscenze in merito al UX writing facendo il punto sul digitale e il digital marketing in Italia e non solo, l’appuntamento sarà a Rimini dal 21 al 23 giugno 2018 al Web Marketing Festival.

Grazie Serena!

Gloria Chiocci