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Michele Cucchiarini: “Curiosone è il motore di ricerca che raccoglie le curiosità del web”

Michele Cucchiarini, 28 anni di Perugia dopo una laurea e un’esperienza Erasmus ha scelto di dar vita alla sua idea imprenditoriale proprio in Umbria sua terra natale. Michele è il founder di Curiosone, il motore di ricerca che raccoglie le curiosità del web. Andiamo a conoscerlo!

Come nasce l’idea di fondare Curiosone, il sito di intrattenimento che raccoglie dal web idee curiose e bizzarre diventato poi un motore di ricerca?

«L’idea di Curiosone nasce nel 2011 prendendo spunto da alcuni siti americani che stavano già trattando da qualche anno con successo il trend delle notizie curiose, insolite e incredibili che provenivano dal web e venivamo ri-condivise dagli utenti tramite i social network. Proprio la grande mole di integrazione che si veniva a creare catturava l’interesse dei pubblicitari.

Vedendo l’utilizzo costante di ricerche e notizie da parte degli utenti, abbiamo perfezionato alcuni algoritmi interni che consentono all’utente di trovare in rete subito la curiosità che stava cercando trasformandolo così in un motore di ricerca.»

Quali sono i prossimi obiettivi?

«Durante il periodo della pandemia abbiamo avviato altri otto mercati e ne stiamo per aggiungere quello Americano e speriamo anche quello asiatico. Tra i nostri obiettivi per il 2021 c’è quello di far crescere il Curiosone Earth, la nostra piccola associazione interna che pianta a nostre spese alberi nel mondo. A oggi ne abbiamo piantati in venti paesi fissandoci come obiettivo cento entro la fine dell’anno.»

La tua è una startup umbra, con nove ragazzi della zona e tutti under 28. Com’è fare startup nella regione più verde d’Italia? 

«Lavorare in un ambiente giovane è molto stimolante e farlo in Umbria sicuramente ci aiuta vivere in tranquillità rispetto ad altre città più frenetiche di Italia. Ognuno all’interno del nostro team è ambizioso e con una grande voglia di crescere, non nascondo che a volte possono esserci delle problematiche che richiedono più tempo essendo in un ambiente molto giovane i problemi sono nuovi per tutti, ma la dinamicità e la voglia di fare ci aiuta sempre a trovare soluzioni efficienti in tempi brevi.»

A 19 anni hai fondato la tua prima startup, quale consiglio ti senti di dare a un giovane che desidera intraprendere la strada dell’imprenditoria? 

«A 19 anni ho aperto la mia prima partita iva senza sapere bene come funzionasse e cosa c’era dietro l’apertura e gestione di un’azienda. Con il senno di poi lo rifarei ancora, perché mi ha dato la possibilità di sperimentare, conoscere e imparare dalle mie esperienze. Se sentite che è la vostra strada andate!»

Grazie Michele! 

Gloria Chiocci