Hanane Yessou

Hanane: “I rituali di bellezza sono un ponte tra identità, memoria e autodeterminazione”

Hanane Yessou, 34 anni, è nata a Casablanca ed è cresciuta nella Brianza lecchese, portando con sé un’identità che intreccia in modo naturale il Marocco e l’Europa. Dopo una formazione internazionale tra Bocconi, Esade e un Exchange Program in Australia, ha vissuto e lavorato in sette Paesi, maturando oltre dieci anni di esperienza nel settore tech e nel marketing globale.

Il suo percorso personale e professionale è sempre stato guidato da un filo rosso: la volontà di valorizzare le proprie radici culturali e trasformarle in un progetto capace di parlare al mondo. Da questa visione, nel 2022 nasce Hamane Moroccan Beauty, il brand creato insieme alla sorella Amal, chimico farmacista, per portare in Occidente rituali di bellezza antichi, autentici e profondamente legati alla tradizione marocchina.

Hanane, il tuo percorso personale e professionale unisce radici marocchine, infanzia europea e oltre dieci anni nel settore tech: quando hai capito che era il momento di trasformare questa eredità culturale in un brand come Hamane Beauty?

«È stato un momento autentico quanto inaspettato, non programmato, ma una spinta a cui non ho saputo resistere. Sono cresciuta immersa nel binomio di due culture, quella marocchina e quella italiana, entrambe ricche di simbolismi e rituali. Come spesso accade alle persone di seconda generazione, il confine tra le due culture si fonde, dando vita a nuovi rituali e significati. La tradizione cosmetica marocchina ha sempre avuto per me un sapore di infanzia, estate, casa, sorellanza e identità. Era il regalo che portavo ai miei amici occidentali dopo le mie estati marocchine, e l’Hammam era il primo posto in cui andavo appena arrivata in Marocco.

Nell’estate del 2022, davanti alla valigia colma di prodotti della nostra terra, mia sorella mi disse: “Portiamo queste meraviglie in Occidente. Apriamo il nostro brand.” Da lì la mia formazione business si è attivata subito: ho studiato il mercato, analizzato le implicazioni sociali ed etniche della globalizzazione di prodotti come l’argan e compreso quanto poco il mondo conoscesse i nostri rituali di bellezza. A sostenere il progetto è stata la preparazione tecnica di mia sorella e co-founder, Amal Yessou, chimico farmacista, che ha testato, adattato e migliorato le nostre formule per un pubblico internazionale. Così nasce Hamane Moroccan Beauty, fusione dei nostri nomi, Hanane e Amal, e parola che in arabo significa certezza e sicurezza.»

Hamane nasce per portare nel mondo occidentale rituali di bellezza antichi, autentici e ancora poco conosciuti. Qual è l’innovazione più potente che state introducendo nel settore beauty?

«La nostra forza è quella di portare una nuova categoria di body e self-care in un settore saturo, dove è difficile distinguersi. Non siamo un’alternativa ai prodotti esistenti: ciò che offriamo sono rituali. Momenti di cura che affondano le radici in pratiche millenarie e che traduciamo in step semplici, efficaci e accessibili. I nostri prodotti, testati e calibrati per un pubblico internazionale, possono essere acquistati singolarmente o in bundle, così da ricreare a casa rituali completi come l’Hammam o l’hair oiling. Non promettiamo risultati immediati o miracolosi; riportiamo invece le persone a una dimensione più autentica del prendersi cura di sé.

I clienti ci raccontano che quei 10 minuti settimanali di Hammam sono diventati irrinunciabili, non solo per l’efficacia dell’esfoliazione, ma per la sensazione di profondo relax che regalano. Grazie alla nostra unicità ci stiamo facendo strada anche nel B2B: sempre più Hammam e Spa ci contattano per forniture e formazione, così da offrire ai loro clienti un’esperienza autentica e culturalmente fedele.»

Guardando al futuro, quale messaggio vorresti lasciare ai giovani under 35 che desiderano costruire un progetto capace di unire identità, tradizione e visione imprenditoriale moderna?

«Un progetto con una forte componente identitaria può essere complesso, perché mette alla prova la propria idea di sé. Nel mio caso è stato soprattutto un percorso personale, prima ancora che professionale. Se tornassi indietro, mi preparerei a una sfida identitaria prima che imprenditoriale, perché chi appartiene a due culture conosce bene quanto questo tema possa essere delicato. Il mio consiglio è di costruire una rete sociale solida: partner, amici e famiglia saranno fondamentali quando l’identità personale e professionale sembrerà scontrarsi. È essenziale anche avere chiari i motivi profondi che spingono verso questo tipo di progetto, perché se la risposta è il guadagno immediato si rischia di perdere rapidamente la motivazione.

Altro punto chiave è delimitare una struttura aziendale chiara, soprattutto quando si lavora con la famiglia, perché aiuta a proteggere sia il progetto sia i rapporti personali. Non è un messaggio scoraggiante. Anzi: costruire Hamane è stata una delle esperienze più formative, intense e significative della mia vita.»

Grazie Hanane

Gloria Chiocci