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Roberto Sfoglietta racconta Starting Finance Deal la startup che aiuta le altre startup a raccogliere fondi 

Roberto Sfoglietta, 25 anni, ha fondato la sua prima startup a 17 anni per poi iniziare una carriera nel mondo dell’imprenditoria mentre proseguiva gli studi. Oggi è fondatore di Starting Finance Deal, una startup che aiuta le altre startup a raccogliere fondi per scalare andiamo a conoscerlo!

Perché oggi è così importante connettere innovatori e startup in cerca di fondi?

«Al giorno d’oggi, le startup hanno grandi idee ma al tempo stesso molte di esse non dispongono dei mezzi per dare il boost necessario alla concretizzazione dei loro obiettivi. Per questo motivo, è importante l’aiuto da parte di investitori, non solo a livello economico ma anche a livello di competenze e network. Un investitore può rivelarsi fondamentale per la buona riuscita del progetto e al tempo stesso può diventare una figura costruttiva per la startup.»

Stiamo vivendo un periodo dove la digitalizzazione media del nostro paese è elevata, quali saranno secondo te gli sviluppi più interessanti in ambito startup e innovazione nei prossimi anni?

«Indubbiamente, il Covid-19 ha avuto un enorme impatto su tutte le realtà aziendali, modificando le loro abitudini e molto spesso anche il loro mindset. Tra tutti gli aspetti negativi, sicuramente possiamo identificarne uno positivo, ossia la digitalizzazione che continua a crescere nel nostro paese. Anche le startup hanno avuto modo di svilupparsi, soprattutto nel periodo del lockdown, portando alla creazione di varie soluzioni che sono andate a colmare le diverse necessità. Personalmente, quest’anno ho deciso di scommettere molto sulla digitalizzazione e sono entrato come investitore in diversi progetti.

Una delle prime operazioni riguarda Dinamica Politica, una community di giovani che si occupa di educazione e informazione politica apartitica. L’obiettivo è quello di formare il pubblico under 35 sulle tematiche riguardanti il panorama politico italiano. Il team è fortissimo e credo che andranno molto lontano, inoltre, condivido il loro motto, ovvero “la politica a portata di tutti”.

Dopodiché, ho deciso di puntare alla digitalizzazione del calcio in Italia. In particolare, ho investito nella società Vesta Calcio insieme ad alcuni miei amici. Poiché il calcio è lo sport indiscutibilmente più seguito e diffuso in Italia, sono sicuro che digitalizzandolo, tramite lo sfruttamento di tecnologie come AI, blockchain o IoT, è possibile produrre ampi benefici sia per tifosi che per i giocatori.

Un’altra iniziativa di digitalizzazione molto interessante nel quale ho deciso di entrare a far parte come investitore riguarda Open Thesis. Si tratta di un progetto che rivoluziona il mondo delle tesi nelle università rendendole interattive e dando la possibilità agli studenti di vincere premi sia in denaro che a livello professionale come tirocini. Le aziende pubblicheranno alcune challenge e i laureandi che risolveranno il problema tramite la stesura di una tesi si aggiudicheranno i vari premi in palio.

Infine, ho lanciato sul mercato la mia startup Tac insieme a Riccardo Angioli la quale si occupa della digitalizzazione dei processi aziendali. Durante la fase di pre-seed, abbiamo raccolto 400.000 euro, inoltre, siamo sul mercato da circa una settimana e abbiamo già totalizzato 1200 download, un risultato che non ci aspettavamo. Ad oggi, siamo molto soddisfatti sia della raccolta che del go-to-market e ci aspettiamo il meglio anche per il futuro, consapevoli delle nostre capacità ma anche delle difficoltà che ci aspettano.»

Sei entrato nel mondo delle startup a 17 anni a 19 eri sul palco del Future Blockchain Summit di Dubai, quale consiglio ti senti di dare ai giovanissimi che sognano di diventare startupper?

«Nonostante la mia giovane età, credo fortemente nel potenziale di questo Paese. Sono convinto che ognuno di noi, se crede nel proprio progetto, debba provare in tutti i modi a realizzarlo. È fondamentale concentrarsi sui propri obiettivi cercando di gestire tutti gli ostacoli che inevitabilmente ci saranno, soprattutto nei primi tempi. È importante circondarsi di persone stimolanti e pronte a sacrificare tutto per il proprio progetto.

Il consiglio che mi sento di dare? Credere nelle proprie idee anche quando nessuno pensa siano raggiungibili. Solo il tempo sarà capace di giudicare il successo o il fallimento dei propri progetti.»

Grazie Roberto! 

Gloria Chiocci