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Ugo Falace l’innovatore dislessico chiamato da Apple

Ugo è dislessico e Adhd lo ha scoperto solo a 19 anni, dopo un percorso scolastico disastroso. Gli esami di terza media passati a mala pena con una sufficienza, l’orientamento scolastico verso un indirizzo superiore di carattere professionale, fino ad arrivare a lavorare come idraulico.

Ugo a 19 anni non si sentiva realizzato, l’idraulico non era quello che voleva fare nella vita. E fu così che un bel giorno incontra Cristina, una studentessa in psicologia che proprio in quel periodo si stava occupando di disturbi specifici dell’apprendimento. Fu proprio Cristina a parlare per la prima volta di dislessia a Ugo. 

Da lì a poco la diagnosi, quel bambino e poi ragazzo, che passava intere giornate a guardare documentari, comporre musica o davanti al pc, non era svogliato e agitato ma bensì dislessico e iperattivo. Dopo la diagnosi, supportato da Cristina, Ugo torna a “scuola” per seguire un corso da disegnatore AutoCAD, un software per produrre disegni bi/tridimensionali principalmente utilizzato in architettura e ingegneria.

Da quel momento la vita di Ugo non è stata più la stessa. In solo due anni diventa responsabile di produzione all’interno dell’azienda dove iniziò a lavorare dopo il corso. Era un ruolo aziendale molto ambito. Ugo finalmente iniziava a sentirsi realizzato, può finalmente prendere in mano la sua vita! Da quella esperienza, immagazzina tanta energia e inizia coraggiosamente a girare il mondo.

Quattro anni dopo, decide di cambiare lavoro e azienda. Inizia a lavorare in un’azienda di livello internazionale, anche questa volta Ugo avanzò velocemente di carriera fino a diventare general manager, occupandosi inoltre di curare i rapporti con l’estero.  E’ qui che si presenta nuovamente nella vita di Ugo l’ostacolo della lingua inglese: “ti dò sei mesi, di tempo per imparare l’inglese” così gli esclamò il capo.

Come ci sei riuscito? “Mi hanno inserito in un percorso aziendale tradizionale per l’apprendimento della lingua inglese, ma essendo dislessico, si è dimostrato un fallimento totale. In quel momento di disperazione, ho avuto un colpo di fortuna! Ho avuto infatti l’opportunità di lavorare con un gruppo di americani per alcuni mesi, una full immersion totale che mi ha permesso di apprendere l’inglese e, successivamente, con lo stesso metodo, il portoghese. Grazie alle lingue ho potuto viaggiare continuamente per lavoro: un periodo in Corea, un altro negli Stati Uniti ed un altro ancora in Cina e così via. Ero finalmente riuscito a conquistare la mia consapevolezza.”

Gli anni passano, Cristina si laurea e diventa la moglie di Ugo – insieme decidono di fondare il  “Centro Leonardo Società Cooperativa Sociale” partendo praticamente da zero. Ora a lavorarci sono in trentasei professionisti, con tre sedi operative a Genova e numerose collaborazioni estere. Attualmente si occupano di consulenze di libri digitali accessibili e collaborano con i gruppi editoriali come la DeAgostini.

Come nasce l’idea di ideare e sviluppare libri inclusivi? Nel 2012 un amico mi mostra il programma iBooks Author di Apple che si usa per creare libri interattivi. Da lì a poco, scopro l’iBook “Life on Earth” di Edward O.Wilson ” e mi si accende una lampadina! Con questo libro sarebbe stato facile pure per me apprendere a scuola!” E’ da li che decidemmo di lanciarci con il Centro Leonardo in questo nuovo ed innovativo progetto.

Quando avete iniziato a produrre contenuti? “Ufficialmente abbiamo iniziato a produrre contenuti e inserirli nello store Apple a partire dal 2012. Da lì a poco siamo stati contattati dall’azienda che ci ha invitati nella sede di Londra. Nel mese di novembre 2014 sempre Apple, ci ha invitati ad intervenire all’Apple Accessibility Summit dove sono stati presentati progetti innovativi nel campo dell’accessibilità. Anche l’UNESCO si è accorta di noi, invitandoci a partecipare al convegno From Exclusion to Empowerment, primo convegno globale sull’uso delle tecnologie per l’accessibilità tenutosi a Nuova Deli in India.”

Come vi siete sentiti? “Queste esperienze ci hanno dato tanta carica per andare avanti e per essere qui oggi. Non è stato facile passare da una piccola produzione, poco più che casalinga, a interfacciarsi con grandi nomi come Apple e UNESCO ma è stato grazie a questo che siamo stati spronati a fare sempre di più. Infatti dal 2014, il Centro Leonardo è diventato una casa editrice digitale, abbiamo iniziato a creare libri di testo inclusivi per tutti, adatti a tutta la classe. Per realizzarli abbiamo unito tre grandi ambiti di ricerca: le neuroscienze, l’esperienza nella psicopatologia dell’apprendimento e il design. Crediamo che il design di un libro digitale debba essere pensato e realizzato seguendo i gusti degli studenti che devono usarlo quotidianamente .”

Lo scorso 2016 il Centro Leonardo, ha avviato un innovativo progetto sui libri digitali per le scuole professionali. Progetto premiato a Vienna presso la sede delle Nazioni Unite con lo Zero Project Award. L’unica sessione presente all’interno dello store italiano di Apple di questa categoria è proprio del team di Ugo. Questo solitamente accade perché gli istituti professionali rimangono spesso esclusi dagli interessi delle grandi case editrici. Ma sono proprio quei tipi di istituti a necessitare per primi di un approccio inclusivo.

Con 260 ebook pubblicati in tre anni, la Centro Leonardo Società Cooperativa Sociale, è la editrice che ha pubblicato di più in Europa. Recentemente ha anche vinto il bando della Fondazione Enel Cuore per un progetto che prevede la creazione di libri di testo inclusivi in una modalità di apprendimento cooperativo.

In cosa consiste il progetto? “Sono gli stessi studenti a creare contenuti digitali che poi vengono assemblati da noi e messi a disposizione sotto forma di ebook interattivo. In questo modo si crea un insieme di contenuti  che rimangono a disposizione degli studenti nel corso del tempo.”

Progetti per questo 2018? “L’idea è di continuare a lavorare con gli editori, creando ebook che vengano sempre più incontro alle esigenze di ogni singola scuola. Abbiamo la possibilità di farlo in quanto siamo una piccola realtà editoriale.”

Per ascoltare la storia di Ugo, vi ricordo che interverrà al convegno “Strategie e tecnologie per l’inclusione” che si terrà mercoledì 17 gennaio 2018 presso il Samsung District di Milano.

Gloria Chiocci


#GiovaneInnovatore

Dislessico, una storia scolastica difficile alle spalle, Ugo Falace oggi guida Centro Leonardo, centro di riferimento per i Disturbi Specifici di Apprendimento in Italia. La passione per la tecnologia e la voglia di aiutare i ragazzi con DSA a vincere le proprie sfide hanno fatto da stimolo per dar vita alla casa editrice digitale Centro Leonardo Education, la cui mission è creare una nuova esperienza di studio utile affinchè ogni studente possa dare il massimo, sfruttando i propri punti di forza e il proprio stile di apprendimento. Grazie all’esperienza nella psicologia dell’apprendimento, unita alle ultime ricerche neuro-scientifiche e ad un design inclusivo, ha dato vita a progetti di collaborazione diretta con le scuole, che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e che vengono oggi presentati in tutto il mondo.