Nicolas Verderosa

Nicolas Verderosa: “innovare il turismo per ridare valore ai territori rurali con Ruralis”

Nicolas Verderosa, 29 anni, di Sant’Angelo dei Lombardi, è laureato in Economia e Commercio con specializzazione in International Management e MBA in Imprenditoria. Dopo esperienze e studi internazionali, ha scelto di tornare nei territori dell’Appennino per dare vita a Ruralis, una piattaforma che utilizza tecnologia e turismo per valorizzare le aree rurali e contrastare lo spopolamento dei borghi italiani.

Com’è nata l’idea di Ruralis e quale esigenza volevate risolvere?

«Ruralis nasce in un borgo di 3.000 abitanti dell’Appennino campano, senza investimenti iniziali e con un’idea chiara: usare il turismo come leva per ridare vita e valore ai territori interni, supportando le comunità locali. Dietro al progetto c’è anche una scelta personale: lasciare New York dopo anni di studio ed esperienze internazionali, scegliendo di non contribuire alla costruzione di nuovi grattacieli, ma di mettere competenze ed energia al servizio di luoghi italiani straordinari che oggi soffrono lo spopolamento.

La convinzione alla base del progetto è che le aree interne abbiano un grande potenziale ancora inespresso e che il loro declino contribuisca ad aumentare le disuguaglianze. Proprio per questo ho scelto di operare nel settore del turismo, e in particolare nella gestione delle case vacanza, con un approccio innovativo e tecnologico.»

Qual è il prodotto di Ruralis e cosa vi differenzia nel mercato degli affitti brevi?

«Ruralis è una piattaforma che gestisce e valorizza gli affitti brevi nelle aree rurali. In pratica, supporta chi possiede una casa vacanza nell’accedere in modo semplice e veloce al mercato, dialogando con oltre cento portali di prenotazione, da Booking ad Airbnb, e occupandosi di tutto: prezzi, prenotazioni, comunicazione con gli ospiti e pagamenti.

Il risultato è che il proprietario può risparmiare tempo e avere la giusta visibilità, senza doversi occupare della complessità operativa. Un modo per spiegarlo è immaginare Ruralis come una “reception digitale”: il proprietario resta il titolare dell’hotel, mentre la piattaforma gestisce il front office in modo tecnologico ed efficiente. Inoltre, ciò che differenzia Ruralis nel mercato è soprattutto la combinazione tra un team giovane con esperienza internazionale e una missione precisa: innovare il settore creando valore economico e sociale allo stesso tempo.»

Che messaggio ti senti di dare ai giovani che vogliono creare impatto nei territori italiani?

«Ai giovani che vogliono creare impatto nei territori italiani, il messaggio che mi sento di dare è di non smettere di credere nei propri sogni, perché è ciò che dà la forza di andare avanti nei momenti difficili. Realizzare un progetto è già complicato di per sé, ma farlo con la consapevolezza di creare valore per gli altri è ciò che dà davvero senso al lavoro. Spesso il sogno originale viene sepolto dalle voci di chi dice che non si può fare: bisogna ritrovarlo e avere il coraggio di portarlo avanti. Tutto è possibile, ma servono duro lavoro, disciplina e la capacità di attraversare alti e bassi senza perdere la visione di insieme.»

Gloria Chiocci