Lucrezia Cardini, 24 anni, originaria di Firenze, sta costruendo un percorso che unisce esperienza personale, formazione scientifica e divulgazione digitale. Dopo aver affrontato un disturbo del comportamento alimentare, ha scelto di trasformare la propria storia in uno strumento di sensibilizzazione e supporto attraverso i social. Oggi, mentre prosegue gli studi in Biologia e il percorso come personal trainer, promuove una visione del benessere fondata sull’equilibrio tra corpo e mente, incoraggiando le persone a vivere uno stile di vita sano, consapevole e libero da estremismi.
Dal percorso di guarigione ai social: quando hai capito che raccontare la tua storia avrebbe potuto aiutare anche gli altri?
«Ho iniziato a condividere i miei video come una richiesta d’aiuto e, allo stesso tempo, per mostrare quanto i disturbi del comportamento alimentare siano più diffusi e invalidanti di quanto spesso si immagini. Con il tempo ho visto che tantissime persone si riconoscevano nelle mie parole e nelle mie esperienze. È stato allora che ho capito che raccontare il mio percorso non stava aiutando solo me, ma poteva offrire sostegno e speranza anche a chi stava vivendo la stessa situazione. Da quel momento i social sono diventati uno spazio di confronto, ascolto e condivisione autentica.»
Stai unendo il tuo percorso da futura biologa con quello di personal trainer per promuovere una visione del benessere che mette al centro l’equilibrio tra corpo e mente. Come racconti questo approccio attraverso i social?
«Sui social scelgo di condividere ogni aspetto della mia quotidianità, non solo l’attività fisica, ma anche la cura della salute mentale, le relazioni, la vita sociale e l’importanza dell’equilibrio. Mi piace trasmettere l’idea che uno stile di vita sano, per chi non pratica sport a livello agonistico, non significhi vivere di rinunce o dedicarsi esclusivamente all’allenamento. Per me il benessere è sentirsi liberi di fare scelte consapevoli, costruendo una vita completa, serena e sostenibile nel tempo.»
Quale messaggio vorresti lasciare ai giovani che oggi stanno affrontando un percorso difficile per ritrovare il proprio equilibrio fisico ed emotivo?
«C’è una frase che ripeto spesso: all’inizio il mio percorso mi sembrava impossibile. La guarigione era una meta così lontana che non riuscivo nemmeno a immaginarla. Oggi, guardandomi indietro, penso: “Davvero pensavo di non farcela?”. Non voglio assolutamente banalizzare un percorso di guarigione, perché è fatto di fatica, cadute e momenti difficili. Ma proprio attraverso quelle difficoltà si trova, un passo alla volta, la strada giusta. Per questo il mio messaggio è semplice: anche quando sembra impossibile, non smettete di credere che il traguardo esista. Con il tempo, il supporto giusto e tanta determinazione, può diventare realtà.»
Gloria Chiocci